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mercoledì 6 maggio 2015

Pizza1One: PARTE IL 3 GIUGNO SU TELEVOMERO IL REALITY DEDICATO ALLA PIZZA

Pizza1One è un format televisivo - giunto alla sua seconda edizione - sulla pizza napoletana, ideato da Errico Porzio e Claudio Ospite e condotto da Gianni Simioli. 96 i pizzaioli in gara nel corso di 25 puntate: 96 concorrenti che una giuria qualificata e preparata di volta in volta ridurrà a 4 concorrenti, che saranno i protagonisti della finalissima. Il programma, che andrà in onda a partire dal 3 giugno su Televomero, nasce da un’idea del maestro pizzaiolo Errico Porzio e del Presidente dell’INP (Instituto Nazionale della Pizza) Claudio Ospite. Il format ha visto la partecipazione degli autorevoli Sabatino Sirica (Presidente dei Pasticceri Campani), dello chef Antonio Tubelli di Eccellenze Campane, di Marco Lungo, ristoratore e noto consulente di Molini, di Angela Merolla, sommelier ed esperta di gastronomia, di Vito Saturno, direttore di Guida alle pizzerie d'Italia e Antonio Starita, noto pizzaiolo di Materdei.

 “Abbiamo ideato questo format televisivo per rilanciare i prodotti agro-alimentari della nostra terra e mettere in luce la maestria e la bravura dei nostri pizzaioli – spiega Claudio Ospite, presidente Inp – e speriamo di poter diffondere il format anche su altre emittenti, non solo locali”. “Pizza1One ci porterà dentro le eccellenze campane, ci farà gustare il meglio dei prodotti agricoli della nostra terra – afferma il conduttore Gianni Simioli – e soprattutto ci farà apprezzare la maestria di tanti bravissimi e giovani pizzaioli, veri ambasciatori del made in Campania nel mondo.”

“La Regione Campania è lieta di affiancare l’Istituto Nazionale della Pizza nella realizzazione di Pizza1One, il nuovo format televisivo che darà grande visibilità al mondo della pizza e all’indotto a essa relativo – afferma Francesco Paolo Iannuzzi, Direttore Generale Sviluppo Economico e Attività Produttive –; l’iniziativa, che punta alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane, vuole segnare una rottura con l’immagine negativa scaturita dal fenomeno ‘Terra dei fuochi’ e darà un grande impulso all’economia di questo settore.”

Pizza1One rientra tra le attività di promozione del Made in Campania ed è cofinanziato dalla Regione Campania, assessorato alle Attività produttive con i fondi POR FESR, obiettivo 2.6. 
Un campionato tra pizzaioli per aggiudicarsi l’ambito trofeo “Città di Napoli” che premierà la bravura, la creatività, il carisma e l’intraprendenza del pizzaiolo ma anche la bontà della pizza. Trenta minuti per ogni trasmissione in cui si sfideranno quattro concorrenti: ognuno dovrà cucinare la propria pizza utilizzando prodotti agro-alimentari, esclusivamente campani, messi a disposizione da aziende del territorio ed esposti in un’ampia dispensa lunga oltre 6 metri ed alta 2 metri. Ogni concorrente, inoltre, dovrà indicare il nome della pizza e gli ingredienti che utilizzerà per la farcitura. In ogni trasmissione verrà divulgata la ricetta di una pizza che i telespettatori potranno preparare da soli a casa e al termine della rassegna, sarà realizzata una pubblicazione con tutte le ricette presentate nel corso delle singole puntate. 

La finalissima vedrà in gara i migliori 24 pizzaioli selezionati nelle fasi eliminatorie. I primi tre classificati riceveranno il trofeo “Città di Napoli”, dal quarto al dodicesimo una targa ex aequo e dal dodicesimo al ventiquattresimo uno scudetto. Lo studio sarà allestito in modo da ospitare la giuria tecnica ed il pubblico.
Il programma ha visto tra i Main sponsor il Molino Caputo ed il Caseificio Beneduce, oltre a CDA (Centro Distribuzione Alimentari ) di Cafasso e Meking, fornitore di attrezzature per pizzerie. Supervisione e massimo supporto per il regolare svolgimento della competizione hanno fornito i maestri pizzaioli: Umberto Fornito, Gigi e Nunzio Cacialli, Fabio Cristiano, Maurizio Ferrillo, Vincenzo Abbate,  Attilio Albachiara, Errico Porzio, Salvatore Lioniello.

sabato 18 aprile 2015

ERRICO PORZIO: “LEGGERA”, UNA PIZZA PER L’ESTATE

Con l’avvicinarsi della bella stagione, tutti cercano di fare maggiore attenzione alla linea e prepararsi alla prova costume: da qui nasce l’idea di Errico Porzio di studiare e creare “Leggera”, una pizza che per chi è stanco della solita Margherita e vuole divertirsi in pizzeria senza esagerare con le calorie.

 Leggera è una pizza nata infatti facendo attenzione alle calorie: se si pensa che una Margherita fornisce circa 800 calorie e una Quattro Stagioni 3.500, è chiaro che chi vuole fare attenzione alla linea potrà tranquillamente mangiare la pizza scegliendo Leggera.
Leggera è una pizza condita con Bresaola IGP della Valtellina (0 grassi), ricotta sciolta con un cucchiaio di latte di bufala (50 gr = circa 100 calorie) e zucchine (formate per il 90% da acqua, sono una fonte di vitamine e sali minerali). Affinché si benefici delle loro proprietà nutritive, le zucchine vengono mescolate crude nella ricotta (la cottura avviene soltanto in forno). A fine cottura, viene aggiunto alla pizza un filo d’olio Evo, a crudo.

 Il risultato è una pizza bella, profumata e gustosa in poco più di 900 calorie. 
Leggera sarà inserita nel prossimo menù estivo della pizzeria Lampo2, insieme a tante altre pizze speciali. 

INFO:
Via Cornelia dei Gracchi 27 – Napoli
Tel.: 08119519954 – 0812412142
E-mail: errypizza@hotmail.it - Web: http://www.pizzerialampo2.it/ 

lunedì 13 aprile 2015

NAPOLI, PIZZERIA LAMPO2: OMAGGIO A CIRO ESPOSITO

Lo scorso fine settimana, in seguito alle tanto discusse vicende calcistiche che hanno visto contrapposti tifosi napoletani e romani, in opposizione alla violenza morale nei confronti di chi soffre la perdita di un figlio, Errico Porzio, pizzaiolo napoletano di Soccavo, ha voluto compiere un gesto di solidarietà nei confronti della madre di Ciro Esposito: 

presso la sua pizzeria, Lampo2, Errico ha invitato i genitori di Ciro per consegnare loro una pizza artistica che lo ritrae, e ha dichiarato:

“E’ stato un incontro molto emozionante, dopo la consegna della pizza alla mamma di Ciro, Antonella Leardi - presente anche l’Avvocato Pisani -, si è deciso di organizzare una serata in onore di Ciro nel suo quartiere, il cui ricavato andrà in beneficenza all’Associazione Ciro Vive.”

Dopo la consegna, la famiglia di Ciro si è trattenuta in pizzeria per cena, per poi scambiare chiacchiere coi tanti clienti accorsi. 

venerdì 10 aprile 2015

PIZZA VS FAST FOOD: LA PAROLA AGLI ESPERTI

Recentemente ha destato molto scalpore, in particolar modo tra gli amanti della pizza, lo spot pubblicitario di un noto fast food americano (McDonald’s) che vorrebbe dimostrare che i bambini preferiscono l’Happy Meal alla pizza, ovvero il più famoso prodotto gastronomico della cucina italiana: dal 5 febbraio 2010 la pizza napoletana è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall’unione europea e nel 2011 è stata presentata dall’Italia come candidata al riconoscimento UNESCO come Patrimonio immateriale dell’umanità. 
In qualità di Associazione Culturale che si occupa di valorizzazione del territorio campano e delle sue risorse e tipicità locali, abbiamo pensato  di consultare a riguardo chi di alimentazione se ne intende, in particolare relativamente alla pizza, come Claudio Ospite, Presidente del'Associazione Margherita Regina e INP (Istituto Nazionale della Pizza), ed Errico Porzio (chef, istruttore, pizzaiolo napoletano. Gestisce varie attività nel settore gastronomico: è socio fondatore dell’Associazione Pizzaioli Margherita Regina, Vice Presidente dell’Istituto Nazionale della Pizza, membro della scuola di formazione SNP e titolare, insieme al fratello Gianluigi, della Pizzeria Lampo2 di Napoli).
CLAUDIO OSPITE: “Noi che siamo stati i bambini d’Italia, siamo cresciuti sani e forti con le nostre pizze, come sani e forti cresceranno i nostri bambini che rappresentano il futuro dell’italia, mangiando le nostre pizze condite con i prodotti delle nostre terre.”
ERRICO PORZIO: “E’ risaputo che in America, patria dei fast food, c’è il tasso di obesità più alto al mondo e molti di questi obesi sono clienti abituali del noto fast food americano. Io ho clienti che in una settimana mangiano la pizza anche tre o quattro volte, e potrebbero farlo tranquillamente anche tutti i giorni dal momento che utilizzo prodotti salutari, genuini e digeribili. Ho tre figli e discuto molto con mia moglie quando mi chiedono di andare a mangiare al McDonald’s. Meglio una pizza della “terra dei fuochi”! E’ assolutamente falso e blasfemo affermare che i bambini preferiscono i cibi dei fast food americani alla pizza, che invece è un cibo di altissima qualità. Tra la pizza e il cibo da fast food non c’è alcun paragone possibile; “pizza” è una parola intraducibile, utilizzata in tutto il mondo, e ci sarà un motivo… Per molti il fast food americano è un luogo divertente e relativamente economico in cui passare del tempo ed i bambini vengono adescati dalle innumerevoli pubblicità, con la  promessa di avere sorprese o giochi gratis insieme al pasto. I prodotti di questi fast food però non sono salutari, sono ricchi di grassi animali, zucchero, sale, additivi e scarso, se non inesistente, contenuto di fibre e vitamine: insomma tutto l’ “occorrente” per una dieta scorretta, che può portare a malattie cardio-vascolari, cancro e diabete.”
In foto, da sinistra: Claudio Ospite, presidente dell’Associazione Margherita regina e INP (Istituto Nazionale della Pizza); Vito Saturno, direttore della Guida alle pizzerie d’Italia; Errico Porzio, socio fondatore dell’Associazione Pizzaioli Margherita Regina, Vice Presidente dell’Istituto Nazionale della Pizza, membro della scuola di formazione SNP e titolare, della Pizzeria Lampo2 di Napoli).

martedì 7 aprile 2015

PIZZERIA LAMPO2, IL VERO GUSTO DELLA PIZZA NAPOLETANA

La Pizza Napoletana, dalla pasta morbida e sottile ma dai bordi alti - "cornicione" -, è intesa come la pizza italiana per antonomasia. Dal 5 febbraio 2010 è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall'Unione europea. Nel 2011, la pizza napoletana è stata presentata dall'Italia come candidata al riconoscimento UNESCO come Patrimonio immateriale dell'umanità.


 Le prime notizie riguardo alla Pizza Napoletana vengono fatte risalire al periodo che va dal 1715 al 1725. Vincenzo Corrado alla metà del Settecento scrisse un pregevole trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, in cui osservò come fosse costume del popolo condire la pizza ed i maccheroni con il pomodoro. L'associazione di questi prodotti e le sue osservazioni diedero di fatto inizio alla fama gastronomica della città di Napoli ed attribuirono al Corrado un ruolo importante nella storia della gastronomia. Quelle stesse osservazioni costituiscono la data di nascita della Pizza Napoletana, un sottile disco di pasta condito con pomodoro.


 Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel corso del XIX secolo e fino alla metà del XX secolo esse furono un fenomeno esclusivo di quella città. A partire dalla seconda metà del Novecento le pizzerie si sono diffuse ovunque nel mondo, sempre con il termine di Pizza Napoletana. La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con un impasto simile a quello per pane - ossia completamente privo di grassi - morbido ed elastico, steso a mano in forma di disco senza toccare i bordi che formeranno in cottura un tipico "cornicione" di 1 o 2 cm mentre la pasta al centro sarà alta circa 3 mm. Un veloce passaggio in un forno molto caldo deve lasciarla umida e soffice, non troppo cotta.


Per gustare una pizza napoletana fatta ad arte, in un ambiente sereno e familiare, è possibile recarsi alla Pizzeria Lampo2, gestita dai fratelli Errico e Gianluigi Porzio.


 Qui uno staff di cuochi, pizzaioli e camerieri accoglie la clientela facendola sentire come a casa propria. Oltre alle classiche “Margherita” e “Marinara”, è possibile assaporare diversi tipi di pizze, comprese quelle col cornicione ripieno; il menù è molto variegato e soddisfa ogni palato.

Info:
 Via Cornelia Gracchi 27 - 80126 Napoli (NA)  
Tel. 081 19519954 - Tel. 081 2412142
E-mail: errypizza@hotmail.it  -  Web: http://www.pizzerialampo2.it/